Dove far dormire il neonato?

 

Prima che la suocera esordisca con un “Non vorrai mica che dorma nel lettone con voi? Così non dormirà mai da solo nella sua cameretta!” provate a ricordare se avete mai sentito di diciottenni che dormono insieme alla mamma e papà… Sembra quasi che il periodo dell’infanzia sia un’epoca infinita! Caspita non penso che mi ritroverò mai con un adolescente nel letto che vuole la tetta!!!

Il dormire nel lettone o per lo meno nella stessa stanza dei genitori è stato fin troppo demonizzato, soprattutto da considerazioni di esperti che addirittura consigliano il “lasciarlo piangere nella sua cameretta fino a che non smette”… cosa che a mio parere non può far altro che suscitare disperazione sia nel bambino sia nei genitori, ammettiamolo! Sappiate che questo metodo è sempre più spesso studiato dalla psicologia e pediatria e definito diseducativo e possibilmente nocivo per l’autodeterminazione e sicurezza in se stesso del bambino, che si sentirà non ascoltato a livello emotivo, per di più proprio dalle figure di riferimento quali mamma e papà… Potete approfondire in questo articolo scritto qui.

Premetto che rispetto ogni considerazione a riguardo e che i genitori devono scegliere lo stile educativo che più li rispecchia, per questo nessuno, professionisti compresi, hanno il diritto di giudicare qualsiasi decisione!

Conosci il co-sleeping?

Il mio parere è che il co-sleeping sia davvero la soluzione migliore, tenendo contro che letteralmente significa dormire insieme e quindi intende la situazione nella quale bimbo e genitori dormono nella stessa stanza, non per forza nello stesso letto. Proprio per questo consiglio sempre la culla side-bed, quella che si aggancia direttamente al lettone senza sponda. Ce ne sono in commercio di già predisposte, forse a costi anche eccessivi, ma so che ormai artigiani e produttori di arredi sono assolutamente disponibili a crearvene su misura senza spendere una fortuna. Molti genitori optano per mettere vicino al letto la culla che gli è stata regalata prima della nascita o, finché il bimbo ci sta, usano la navicella del passeggino.

Non mi resta che darvi risposta ad alcune domande che mi fanno spesso i futuri genitori:

  • Ci sono dei rischi a far dormire il neonato nel lettone?

La paura di schiacciare il bimbo involontariamente mentre si dorme è sempre una delle prime che emerge, devo dire che soprattutto arriva dai papà. Sappiate che la pericolosità maggiore sta nel condividere il sonno su divani e poltrone, sia per il rischio di intrappolamento del bimbo tra le sponde o cuscini, sia perché si tratta spesso di situazioni in cui ci si addormenta involontariamente quando si è molto stanchi e poco reattivi. Nel lettone i trucchetti sono quelli di usare dei cuscini per creare un specie  di nido intorno al piccolo oppure, come dicevo prima, optare per una di quelle culle attaccate al letto senza sbarre, lasciandovi liberi di usare tutta la vostra parte di materasso, senza la paura di urtare contro il bimbo.

  • Quando sarà il momento di farlo dormire nella sua cameretta?

Ho letto pareri di altri professionisti a riguardo e concordo con molti di loro nel dire che secondo me i quattro anni possono essere un buon traguardo. Diciamo che probabilmente questo tempo dipenderà anche dal carattere del bimbo stesso e dal suo bisogno di autonomia, che soggettivamente potrà presentarsi prima o dopo. Teniamo conto anche che il limite evolutivo dei normalissimi risvegli notturni  è intorno la fine dei tre anni e quindi anche quello del bisogno di conforto in quei momenti. Con una buona dose di favolette, immaginazione, coccole e ascolto non dovrebbe essere impossibile fare il passaggio di camera alla svelta.

  • Perchè è positivo che dorma con noi?

Perchè il ritmo respiratorio della mamma è stato il dolce suono che lo ha cullato per nove mesi, e cosa potrebbe tranquillizzare di più se non sentirlo vicino anche fuori dal pancione? Perchè il calore prodotto dal dormire insieme aiuta a regolare la respirazione del bimbo, che invece in caso di basse temperature si riduce. Perchè è più facile riposare e allattare di notte, il bimbo è letteralmente “a portata di tetta”.

  • L’intimità di coppia con il mio compagno sarà possibile?

Che ve lo chiedo a fare… Voi lo fate ancora nel letto???? 😉 Quale situazione migliore di questa può farvi mantenere spontaneità, immaginazione e passione nei momenti di intimità con il partner.. se fosse così difficile saremmo circondati da figli unici!!!

Le paure e i dubbi sono leciti poichè il nostro bagaglio culturale è fatto di regole e metodi sul “fare la nanna” e dormire tutta la notte; peccato che tutto ciò non ha mai tenuto conto della normalità per un neonato, soggetto che NON è semplicemente un adulto in miniatura… Ricordatevi solo di queste piccole raccomandazioni: non fumate in casa e soprattutto nella stanza dove dorme il bimbo, se prendete farmaci per dormire o psicofarmaci meglio evitare di condividere il lettone, fate dormire sempre il bimbo a pancia IN SU, attenzione ai bimbi più grandi che condividono il letto.

Detto questo vorrei ricordare che i consigli di parenti, professionisti e amici possono aiutarci a fare delle scelte consapevoli, ma che l’istinto di una mamma e un papà non sbaglia quasi mai. Tra i mammiferi le mamme dei cuccioli dormono sempre insieme, abbracciati o accoccolati su se stessi, questo ci dovrebbe far pensare su quanto possa essere contro natura far dormire i nostri bimbi lontano da noi, lontano da chi li può scaldare, coccolare e nutrire.

Facciamo tutti sogni tranquilli e condivisi, che è sicuramente meglio!

E tu che ne pensi?

 

Puoi contattarmi anche qui stefaniapaloschi.ostetrica@gmail.com

Pubblicato da STEFANIA PALOSCHI

Sono un'ostetrica e lavoro nel territorio bresciano sia a domicilio sia presso la sede di Spazio la Libellula. Sono una professionista libera o libera professionista come si suol dire, ma mi piace di più la prima dicitura. Esercito la mia professione facendo consulenze per le donne durante tutto il ciclo vitale, dalla nascita alla menopausa e amo tenere incontri di gruppo sulle tematiche della maternità. Organizzo spesso corsi per la preparazione al parto e sono una fanatica della tetta di mamma, conosco e adoro la potenza dei rimedi che la natura ci offre e mi piace condividere informazioni sull'alimentazione, vegetariana e vegana comprese. Sono determinata e anche un pò rompiscatole, ma sempre aperta alle nuove idee e alla collaborazione.

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