Allattamento a richiesta o ad orario?

Allattamento a richiesta

Domanda lecita oggi giorno.

Siamo sempre più abituate a scandire la nostra giornata dividendola in turni, pause, appuntamenti… insomma a darci degli orari ben precisi. Anche dal punto di vista dell’alimentazione ci diamo dei tempi limitati. Alle 7:30 si fa la colazione, alle 12:30 ci si siede a tavola per un pranzo al volo, alle 16 lo spuntino e alle 19:30 una cenetta leggera. Ma in tutto questo sentiamo ancora il bisogno di nutrirci al momento giusto per il nostro organismo? Potremmo averlo perso con tutti questi appuntamenti fissi che la società ha imposto al nostro stomaco… ma forse per il neonato non è ancora così.

Quando arriva il momento di capire come funziona l’allattamento al seno ci si potrebbe chiedere bisogna rispettare degli orari fissi per allattare? 

Ebbene, no! Anzi!!! Il seno non è programmato per produrre una certa quantità di latte ogni tot minuti (e nemmeno il neonato ha un orologio nella pancia). Il seno non è un contenitore che un attimo prima era pieno e dopo un certo numero di minuti di poppata si è svuotato. Il seno non produce tanto latte quanto c’è scritto nel manuale “Allattamento: una questione di fortuna” (editore Tettanemici).

Non esiste fortuna, non esiste tabella, non esiste quantità di latte prodotta giusta o sbagliata a priori, NON ESISTE PRODURRE LATTE AD ORARIO.

Se non c’è abbastanza latte?

Se sei una mamma a cui ad un certo punto hanno detto “Signora, lei non ha abbastanza latte, bisogna dare l’integrazione al suo bambino”. Beh, mi dispiace che tu abbia trovato degli incompetenti al tuo fianco, non è colpa tua e nemmeno del tuo seno, secondo loro incapace… Certo, può darsi che davvero in quel momento la produzione di latte non fosse sufficiente per la crescita del tuo bambino. Ma la domanda importante da farsi è: perchè non c’è abbastanza latte?

Ti avevano detto di allattare ogni tre/quattro/cinque ore? Di attaccare il bambino 5/10/15 minuti per ogni seno? Di lasciar piangere il bambino se lo avevi attaccato solo mezz’ora prima (perchè a detta loro quella non poteva essere ancora fame)? Ti hanno rifilato un paracapezzolo plasticoso dopo 2 ore dalla nascita del tuo bambino, perchè se no “non si attaccherà mai al tuo capezzolo“?

Questi sono solo alcuni dei motivi per cui il seno può arrivare a non produrre la quantità di latte necessaria ad un bambino per la sua crescita. E c’è una regola fondamentale per far si che il seno di una madre produca abbastanza latte: stimolarlo in base alla richiesta stessa del bambino. Questo può voler dire farlo poppare ogni una o due ore? Si, è possibile. Può voler dire ogni tre ore e ogni tanto ogni 4 o 5? Si, anche. Sarà il bambino a decidere ogni quanto nutrirsi, per quanto tempo farlo e quanto stare attaccato allo stesso seno. Il seno non farà altro che produrre tanto latte quanto gli viene richiesto, in modi e tempi diversi durante la giornata, differenti durante la crescita e le fasi dello sviluppo del bambino che sta nutrendo.

anatomia seno

Il seno non è un contenitore, è una centrale di produzione continua che basa la sua produzione (la quantità di latte) sulla domanda che proviene dall’esterno (le volte che il bambino stimola il seno poppando).

Allattare è facile? A volte si, a volte può essere faticoso. Personalmente penso sia molto più faticoso gestire l’ansia per un figlio che non sta crescendo o il pianto di un bebè che non ha rispettato l’orario dettato da mister dottore dell’anno.

Tutte le mamme hanno il latte? No. Tutte le mamme hanno la possibilità di produrre latte a sufficienza, basterebbe sostenerle con informazioni corrette e meno aspettative del figlio angelico che poppa felice ogni 4 ore.

L’allattamento può essere ad orario? Si se si vuole, ma il risultato non può essere assicurato. Seguire la richiesta del bambino può rivelarsi la chiave del successo, sempre che per oro bianco si intendano litri di latte materno 😉

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Scritto da STEFANIA PALOSCHI

16142350_10210360109470570_7006323992525916119_nSono un’ostetrica e lavoro nel territorio bresciano presso lo Spazio la Libellula e a domicilio. Sono una professionista libera o libera professionista come si suol dire, personalmente mi piace di più la prima versione. Esercito facendo consulenze per le donne durante tutto il loro ciclo vitale, dalla nascita alla menopausa e amo tenere incontri di gruppo sulle tematiche della genitorialità. Organizzo spesso corsi per la preparazione al parto e sono una fanatica della tetta di mamma, conosco e adoro la potenza dei rimedi che la natura. Sono determinata e anche un pò “maestrina”, ma mi definiscono anche dolce e accogliente, mi piacciono le idee innovative e la collaborazione con donne e colleghe. 

Se hai bisogno di me mi trovi qui stefaniapaloschi.ostetrica@gmail.com

Pubblicato da STEFANIA PALOSCHI

Sono un'ostetrica e lavoro nel territorio bresciano sia a domicilio sia presso la sede di Spazio la Libellula. Sono una professionista libera o libera professionista come si suol dire, ma mi piace di più la prima dicitura. Esercito la mia professione facendo consulenze per le donne durante tutto il ciclo vitale, dalla nascita alla menopausa e amo tenere incontri di gruppo sulle tematiche della maternità. Organizzo spesso corsi per la preparazione al parto e sono una fanatica della tetta di mamma, conosco e adoro la potenza dei rimedi che la natura ci offre e mi piace condividere informazioni sull'alimentazione, vegetariana e vegana comprese. Sono determinata e anche un pò rompiscatole, ma sempre aperta alle nuove idee e alla collaborazione.

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